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| GREENPEACE: ENEL, SUCCESSO ECONOMICO MA MAGLIA NERA PER L’AMBIENTE |
Roma, 25.05.07 - «Ci conforta sapere che i risultati economici dell’ENEL
siano positivi e in crescita – ha commentato Francesco Tedesco,
responsabile Campagna Clima di Greenpeace, in merito ai dati di bilancio
presentati stamattina dal Gruppo. “Tuttavia per la salvaguardia del
clima non c’è alcun progresso reale». Nel 2006, infatti, Enel si è
riconfermata il maggiore emettitore di CO2 in Italia con 51,6 milioni di
tonnellate (Mt), nonché la Società che più di tutte ha superato il
proprio limite ad emettere gas serra: ben 11 Mt di CO2 in disavanzo (nel
2005 erano 8 Mt).
«Si tratta di un valore enorme, che si avvicina al taglio imposto dalla
Commissione europea all’intero Piano italiano delle emissioni per la
fase 2008-2012», denuncia Tedesco. «Su tutti i media assistiamo da mesi
e mesi a una pubblicità martellante che ci racconta di investimenti in
fonti rinnovabili ed efficienza energetica. La realtà è ben altra: gli
investimenti della società su carbone e nucleare sovietico sono quasi il
triplo, mentre le rinnovabili vengono utilizzate per puro green-washing».
Dai rapporti dell’Enel, risulta che a fronte di 4,1 miliardi di euro
annunciati per le rinnovabili, la società è pronta a riversare 11
miliardi di euro per carbone e nucleare sovietico, senza contare gli
asset nucleari di Endesa in Spagna. Ancora oggi i vertici della società
hanno confermato di voler puntare sulla riconversione a carbone di 5.000
MW in Italia, ma questo vorrebbe dire un aumento di oltre 20 Mt di CO2.
Quella di Enel rimane una politica “Clima killer” incurante di Kyoto e
delle emissioni già oggi fuori controllo.
«Il Paese è in ritardo sugli obiettivi salva-clima e con i nuovi target
europei lo sforzo per ridurre le emissioni di gas serra sarà ancora
maggiore», conclude Tedesco: «Le decisioni di oggi si ripercuoteranno
sugli obiettivi al 2020. Il carbone è un’opzione impraticabile: Enel
destini la totalità degli investimenti allo sviluppo delle rinnovabili,
così come lascia intendere. Lo faccia sul serio e non come operazione di
marketing».
Per informazioni:
Francesco Tedesco, responsabile Campagna Clima Greenpeace, cell. 3400856944
Ufficio Stampa Greenpeace, tel. 0668136061 Int. 203-222
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