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GREENPEACE. CONSIGLIO MINISTRI UE: BENE SU OGM, MALE SU MARE E REACH
Roma, 18/12/2006 - Greenpeace si congratula con i ministri europei 
dell'Ambiente che per la seconda volta hanno difeso il diritto 
dell'Austria a proteggere i consumatori e l'ambiente dalle coltivazioni Ogm. I ministri hanno rifiutato la richiesta della Commissione europea di togliere il bando alla coltivazione di due varietà di mais Ogm, il MON810 della Monsanto e il T25 della AgrEvo. Anche il WTO si era sollevato sostenendo l'illegalità dei bandi agli Ogm.

I ministri dell’Ambiente invece hanno capitolato sulla direttiva per la 
Strategia Marina. Solo il ministro dell’Ambiente italiano, Alfonso 
Pecoraro Scanio, si è opposto nettamente a un testo debole e pericoloso che rinuncia a obiettivi e impegni certi. Tra l’altro la direttiva non considera gli impatti della pesca, nonostante l'allarme della comunità scientifica.

“Se i ministri sperano di risolvere la crisi dei mari europei con 
chiacchiere inutili come questa proposta di direttiva vuol dire che non hanno capito, o fanno finta di non capire, che i mari europei sono in serio pericolo” ha dichiarato Alessandro Giannì, responsabile della Campagna Mare di Greenpeace. “Ormai stiamo grattando il fondo del barile: pesca, inquinamento, cambiamento climatico e altri impatti stanno mettendo in ginocchio gli ecosistemi marini: servono impegni seri e non fumo negli occhi”.

I ministri dell’Ambiente non sono stati capaci nemmeno di accordarsi su una rete di riserve marine, nonostante gli impegni precisi già adottati a Johannesburg e alla Convenzione sulla Biodiversità. Fortunatamente, il Parlamento europeo ha mostrato molto più coraggio e lungimiranza, adottando un testo assai migliore di quello approvato dal Consiglio. 
Greenpeace continuerà ad impegnarsi perché la seconda e definitiva lettura porti ad una direttiva efficace che non nasconda i problemi dietro una cortina di fumo.

Infine, a nove anni dalla richiesta dei ministri di una riforma della 
legislazione europea sulla chimica, REACH è stato finalmente approvato. 
Ora Greenpeace vigilerà perchè la normativa entri davvero in vigore e il principio di sostituzione venga applicato effettivamente a tutti i composti pericolosi.


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Ufficio stampa, tel. 06/68136061 (int.203-222) – 348/3988615 

 

Le normative

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