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GREENPEACE A BERSANI: ANZICHÉ PROMUOVERE IL CARBONE, GARANZIE PER LE 
RINNOVABILI
Roma, 9 gennaio 2007 - «Che l’Italia sia in ritardo sulle rinnovabili 
non è una novità» afferma Francesco Tedesco, responsabile energia e clima di Greenpeace, commentando le notizie contenute nel “pacchetto” energia che la Commissione Europea presenterà domani a Bruxelles.

Pur apprezzando un primo tentativo fatto dal governo all’interno della Finanziaria per tagliare gli incentivi alle fonti assimilate e proporre una prima serie di misure a favore di efficienza energetica e rinnovabili, Greenpeace denuncia che tali misure sono largamente 
insufficienti. L’Italia non raggiungerà l'obiettivo europeo del 25 per 
cento di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2010 che lo stesso 
governo ha recepito nel proprio programma, ma del quale ad oggi non si hanno notizie.

Secondo Greenpeace occorre almeno raddoppiare da subito gli obblighi di produzione di elettricità da fonti rinnovabili per i distributori di elettricità ed eliminare una volta per tutte il “tetto” agli incentivi per l’energia solare attraverso il “Conto Energia”, strumento attualmente in fase di ridefinizione. «Il governo, e in particolare il ministro allo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, anziché promuovere il carbone, deve dare garanzie per recuperare il terreno perduto sul fronte delle rinnovabili» afferma Tedesco.

In vista della nuova”roadmap” europea per le rinnovabili, Greenpeace chiede di fissare obiettivi vincolanti al 2020 per i differenti settori della produzione di elettricità.

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Ufficio stampa, tel. 06/68136061 (int.203-222) – 348/3988615 

 

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