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| BRESCIAOGGI:03 GIUGNO 2004 |
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Limite di rumore per il traffico |
Roma. Scattano i limiti al rumore su strade e autostrade. Le misure taglia-decibel mettono sotto tutela in particolare scuole, ospedali, case di cura e di riposo. Occhio anche agli autoveicoli, sottoposti alla verifica per accertare che il rumore emesso risponda alla certificazione di omologazione ai fini acustici. È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto del presidente della Repubblica relativo alle disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell’ inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, su proposta del ministro dell’Ambiente Altero Matteoli e della tutela del territorio, di concerto con i ministri della Salute Girolamo Sirchia e delle Infrastrutture e trasporti Pietro Lunardi. Il Dpr è stato registrato alla Corte dei conti il 24 maggio.
Nello specifico, il regolamento riguarda autostrade, strade extraurbane e strade urbane di scorrimento già esistenti o di nuova realizzazione, stabilisce l’ampiezza della «fascia di pertinenza acustica» (entro cui rispettare i limiti) e fissa i decibel consentiti in tutte le infrastrutture stradali. Per le nuove reti viarie, la fascia entro la quale rispettare i limiti di inquinamento acustico è stabilita in 250 metri, mentre per le strade urbane di scorrimento è 100 metri. All’interno di questa fascia, i valori limite per scuole, ospedali, case di cura e case di riposo sono fissati in 50 decibel di giorno e in 40 decibel di notte (per le scuole vale solo il limite diurno) e in 65 decibel di giorno e in 55 di notte per gli altri edifici. Per autostrade e strade extraurbane principali e secondarie a carreggiata separata già esistenti la fascia di attenzione acustica è stata suddivisa in due zone, la prima più vicina all’infrastruttura di 100 metri e la seconda più distante di 150 metri (per le strade extraurbane secondarie non a carreggiata separata le fasce sono di 100 e 50 metri rispettivamente). All’interno della prima fascia i valori sono di 70 decibel di giorno e 60 di notte e all’interno della seconda di 65 decibel di giorno e 55 di notte. Per scuole, ospedali, case di cura e di riposo i limiti invece sono uguali in tutte e due le fasce: 50 decibel di giorno e 40 di notte.
Stessi limiti di rumore anche per le strade urbane di scorrimento per le quali però la fascia di pertinenza acustica è ampia 100 metri. Per le strade cittadine infine spetterà ai Comuni stabilire i limiti in base alla zonizzazione acustica da loro fatta e il limite di rumore dovrà essere applicato in una fascia di 30 metri.
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