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LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO: 25 Maggio 2005
Ogm, pericolosa anche la soia?
«Una ricerca condotta dalle università di Urbino e Pavia evidenzia l'insorgere di alterazioni cellulari anomale nel fegato, nel pancreas e nei testicoli di ratti alimentati con soia «roundup ready», un prodotto geneticamente modificato già autorizzato ed in circolazione in Europa. Il Governo ha ora il dovere di valutare con la massima attenzione le risultanze dello studio e di applicare, se necessario, la clausola di salvaguardia, sospendendo l'immissione in commercio di questo alimento a rischio». Lo dice Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in commissione Agricoltura, che ha inviato al ministro delle Politiche agricole, Alemanno, e al ministro della Salute, Storace, copia delle pubblicazioni scientifiche concernenti la ricerca in corso presso l'Istituto di Istologia dell'Università di Urbino, in collaborazione col Dipartimento di Biologia Animale dell'Università di Pavia. «Il pool di ricercatori italiani - prosegue la senatrice - ha riscontrato modificazioni significative in particolare negli epatociti, le cellule che svolgono funzioni metaboliche di primo piano nel fegato. La pubblicazione su autorevoli riviste scientifiche attesta la rilevanza della ricerca e la necessità, dopo le rivelazioni del quotidiano inglese Independent, di approfondire con urgenza quali possano essere le conseguenze a lungo termine di un alimentazione a base di Ogm». CALO DEL CONSUMO DEL PANE - Riflettori puntati sui prezzi per comprendere il calo dei consumi di pane nelle famiglie italiane. È quanto suggerisce il Codacons nel sottolineare che «il prezzo del pane, dal 2001 ad oggi, ha fatto segnare forti incrementi, in media del 40%, con variazioni a seconda dei prodotti e delle varie zone d'Italia». «Tali aumenti di prezzo - afferma il presidente dell'associazione dei consumatori Carlo Rienzi - non sono stati accompagnati da un incremento della qualità del pane ma, al contrario, il grado di insoddisfazione dei consumatori è aumentato». Per stimolare gli italiani alla riscoperta dell'alimento simbolo della dieta mediterranea, conclude il Codacons «è indispensabile far scendere i prezzi e offrire migliori garanzie qualitative ai consumatori, onde far riprendere i consumi di pane». BATTAGLIA QUOTE LATTE - Sulle quote latte si profila una dissociazione della Lega Nord, al Senato, dalla maggioranza. Il problema è in un emendamento al decreto sullo sviluppo, in discussione a Palazzo Madama. Presentato dalla commissione Affari Costituzionali, l'emendamento attribuisce ai Tar la competenza sulle controversie legati alle multe per le quote latte. In aula si è espresso in modo assolutamente contrario il senatore leghista Sergio Agoni, che ha bloccato la votazione chiedendo la verifica del numero legale: l'assenza del quorum in aula (determinato anche dalla decisione dei leghisti di non votare) ha costretto il presidente di turno Domenico Fisichella a rinviare la seduta a stamattina. «Con questo emendamento - ha sostenuto l'esponente del Carroccio - rischiano la chiusura tre - quattromila aziende agricole». «Capiamo i problemi - ha spiegato il vicepresidente del gruppo di Forza Italia Lucio Malan - ma è l'unione Europea che ci chiede di intervenire in questo modo». ALEMANNO: SU TAGLIO IRAP IL PROBLEMA È LA COPERTURA - Il problema è la copertura del taglio dell'Irap sul costo del lavoro che dobbiamo fare. Se ci sono coperture migliori e più efficienti di quella che ho proposto io ben vengano ma voglio vedere cosa verrà proposto». Lo ha dichiarato il ministro Alemanno, rispondendo alle domande dei giornalisti sull'ipotesi da lui rilanciata di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie per coprire i tagli dell'Irap, ipotesi esclusa nettamente dal premier Silvio Berlusconi. Ai giornalisti che gli domandavano se nell'incontro a Palazzo Chigi fossero emerse altre ipotesi di copertura, il ministro ha risposto: «ancora no». ALIMENTARE: IN ITALIA DAL 2000 CALO DEI CONSUMI DI FRUTTA E VERDURA - Calano i consumi di frutta e verdura in Italia. In quattro anni è stato registrato un calo del 16% per la verdura (passata dai 4 milioni e mezzo di tonnellate del 2000 ai 3 milioni e 700mila tonnellate del 2004) e del 10% per la frutta (da 5 milioni di tonnellate a quattro milioni e mezzo nello stesso periodo di tempo). Frenata anche per i prodotti biologici, il cui consumo è diminuito del 7%. I dati sono stati resi noti dall'Agenzia regionale toscana per lo sviluppo nel settore agricolo (Arsia). Nello scorso anno, aggiunge l'Arsia, è calata del 3,4% la produzione lorda vendibile, ma i raccolti abbondanti hanno depresso i prezzi all'origine, con una diminuzione media del 17,2% per gli ortaggi e del 3% per la frutta. marco.mangano@gazzettamezzogiorno.it

 

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