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IL GIORNALE DI CALABRIA:Lunedi 26 Gennaio 2004
I Verdi: “Fermiamo l’elettrodotto che divide la Calabria”

LAMEZIA TERME. Seguire l'esempio del comune di Maida. E' quanto chiedono i Verdi della provincia di Catanzaro, con un pubblico appello ai sindaci e agli amministratori dei comuni di Jacurso, Miglierina, Pianopoli, Feroleto Antico, San Pietro a Maida, San Pietro Apostolo, Serrastretta, Soveria Mannelli. I territori di tutti questi comuni sono interessati dal passaggio di un mega elettrodotto da 380 KW che sta spezzando in due la Calabria, dal comune di Laino a quello di Rizziconi. "Non capiamo il senso di progetti che prevedono impianti e strutture, privi di giustificazione economica, non utili nè necessari alla collettività ma che costituiscono un attentato alla salute dei cittadini" -ha dichiarato Giuseppe d'Ippolito segretario provinciale dei Verdi, che ha poi così proseguito- "il congresso provinciale del nostro partito, svoltosi lo scorso 6 dicembre, ha condannato tali tipi di interventi per la nostra regione e provincia; non dimentichiamo che in Calabria la produzione di energia elettrica è decisamente in surplus e non occorrono affatto nuove mega centrali come quella prevista nel comune di Simeri Crichi nel Catanzarese o di Altomonte nel Cosentino oltre all'ampliamento della stazione elettrica di Feroleto Antico nel Lamentino. Occorre imboccare, semmai, la via delle energie alternative: la solare, l'eolica, quella che impiega il moto delle maree marine. Così come devono essere privilegiati piccoli centri di produzione con piccole reti di elettrodotti, interrati e schermati, che non deturpano il paesaggio e riducono i rischi da inquinamento elettromagnetico". "L'assenza di un qualunque piano di tutela del territorio provinciale e regionale, dovuto all'insipienza dei presidenti Traversa e Chiaravalloti - aggiungono i Verdi - ha fatto sì che oggi si corre il rischio che gran parte del territorio calabrese sia attraversato da enormi tralicci che limitano le attività produttive, agricole e quelle legate all'agriturismo e concretizzano seri attentati alla salute pubblica. Per questo plaudiamo all'esempio dato dal sindaco di Maida che ha dichiarato che non lascerà passare l'elettrodotto nel proprio comune e invitiamo gli altri sindaci a fare altrettanto". I Verdi invitano, però, anche i singoli cittadini le cui proprietà sono interessate dal passaggio dell'elettrodotto a reagire e li sollecitano a contattare le sedi del partito per coordinare insieme iniziative di protesta pubblica. Anche per realizzare tali impegni, inseriti nel programma della coalizione di centro sinistra, i Verdi chiederanno un sostegno per i propri candidati e per il candidato presidente per le prossime elezioni provinciali.

 

 

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