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LAMEZIA
TERME. Seguire l'esempio del comune di Maida.
E' quanto chiedono i Verdi della provincia di
Catanzaro, con un pubblico appello ai sindaci
e agli amministratori dei comuni di Jacurso,
Miglierina, Pianopoli, Feroleto Antico, San
Pietro a Maida, San Pietro Apostolo,
Serrastretta, Soveria Mannelli. I territori di
tutti questi comuni sono interessati dal
passaggio di un mega elettrodotto da 380 KW
che sta spezzando in due la Calabria, dal
comune di Laino a quello di Rizziconi.
"Non capiamo il senso di progetti che
prevedono impianti e strutture, privi di
giustificazione economica, non utili nè
necessari alla collettività ma che
costituiscono un attentato alla salute dei
cittadini" -ha dichiarato Giuseppe
d'Ippolito segretario provinciale dei Verdi,
che ha poi così proseguito- "il
congresso provinciale del nostro partito,
svoltosi lo scorso 6 dicembre, ha condannato
tali tipi di interventi per la nostra regione
e provincia; non dimentichiamo che in Calabria
la produzione di energia elettrica è
decisamente in surplus e non occorrono affatto
nuove mega centrali come quella prevista nel
comune di Simeri Crichi nel Catanzarese o di
Altomonte nel Cosentino oltre all'ampliamento
della stazione elettrica di Feroleto Antico
nel Lamentino. Occorre imboccare, semmai, la
via delle energie alternative: la solare,
l'eolica, quella che impiega il moto delle
maree marine. Così come devono essere
privilegiati piccoli centri di produzione con
piccole reti di elettrodotti, interrati e
schermati, che non deturpano il paesaggio e
riducono i rischi da inquinamento
elettromagnetico". "L'assenza di un
qualunque piano di tutela del territorio
provinciale e regionale, dovuto all'insipienza
dei presidenti Traversa e Chiaravalloti -
aggiungono i Verdi - ha fatto sì che oggi si
corre il rischio che gran parte del territorio
calabrese sia attraversato da enormi tralicci
che limitano le attività produttive, agricole
e quelle legate all'agriturismo e
concretizzano seri attentati alla salute
pubblica. Per questo plaudiamo all'esempio
dato dal sindaco di Maida che ha dichiarato
che non lascerà passare l'elettrodotto nel
proprio comune e invitiamo gli altri sindaci a
fare altrettanto". I Verdi invitano, però,
anche i singoli cittadini le cui proprietà
sono interessate dal passaggio
dell'elettrodotto a reagire e li sollecitano a
contattare le sedi del partito per coordinare
insieme iniziative di protesta pubblica. Anche
per realizzare tali impegni, inseriti nel
programma della coalizione di centro sinistra,
i Verdi chiederanno un sostegno per i propri
candidati e per il candidato presidente per le
prossime elezioni provinciali.
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