|
| IL GIORNALE DI CALABRIA:24 LUGLIO 2004 |
|
Le Bandiere blu possono sventolare |
Oggi la consegna del riconoscimento ai comuni calabresi che hanno superato alcuni test sulla qualità del mare
CATANZARO. La Fondazione internazionale per l'educazione ambientale (Fee) ed il consorzio per la raccolta ed il riciclo delle batterie esauste (Cobat) hanno riconosciuto "l'ottima qualità delle acque marine e dell'offerta turistica di sei comuni calabresi" ai quali, oggi, sarà consegnata la Bandiera Blu. Oggi, nel corso di una cerimonia al castello Ruffo di Scilla, il segretario nazionale della Fee Italia, Giulio Marino, e Andrea Pietrarota, delle relazioni esterne del Cobat, consegneranno la Bandiera Blu ai Sindaci di Scilla, Roseto Capo Spulico, Cirò Marina, Catanzaro, Roccella Ionica e Marina di Gioiosa Tauro. Le Bandiere Blu vengono assegnate ogni anno dalla Fee, in collaborazione con il Cobat. Le batterie utilizzate dai natanti per l'avviamento dei motori, è scritto in una nota, una volta esaurite, se eliminate in modo scorretto, si possono trasformare in potenti agenti d'inquinamento per via dell'elevato contenuto in sostanze tossiche e aggressive, quali piombo e acido solforico. Gettare in mare questi rifiuti è, quindi, un gesto irresponsabile che provoca seri danni alla flora ed alla fauna sottomarina. Se recuperati, invece non danneggiano l'ambiente e forniscono anche un contributo positivo alla bilancia dei pagamenti del Paese, consentendo di risparmiare sulle importazioni di metallo piombo. L'anno scorso, il Cobat ha raccolto e avviato al riciclaggio quasi 192.000 tonnellate di batterie esauste (pari a circa 16 milioni di pezzi), con una percentuale di recupero prossima alla totalità dell'immesso, che ha posto l'Italia al vertice mondiale nella raccolta di questi rifiuti pericolosi e fatto risparmiare 50 milioni di euro sull'importazione di metallo piombo. Nei primi sei mesi di quest'anno il Cobat ha recuperato oltre 97.000 tonnellate di batterie esauste, 1.000 tonnellate in più (+1.37%) dell'anno scorso. E la Calabria è una delle regioni in cui si riciclano le batterie. A Lamezia Terme è operativa la Me.Ca., uno dei sei impianti nazionali di riciclaggio che recupera buona parte di tutte le batterie esauste provenienti dal sud. L'anno scorso ha raccolto quasi 4.000 tonnellate di batterie. Inoltre, prosegue la nota, la Calabria annovera anche un altro importante traguardo: la Provincia di Catanzaro è stata la prima provincia a siglare, lo scorso 10 maggio, l'Accordo di programma che impegna l'Amministrazione e il Consorzio a collaborare, tramite l'Osservatorio provinciale dei rifiuti (Opr), su uno dei fronti più delicati della salvaguardia ambientale, la raccolta delle batterie esauste recuperate in stato di abbandono sui territori comunali o direttamente conferite dai cittadini presso i centri urbani di raccolta differenziata. L'impegno del Cobat è quello di recuperare le percentuali che ancora sfuggono alla raccolta. "La nautica è uno dei settori maggiormente a rischio per il corretto recupero di batterie esauste e oli usati - ha sostenuto il rappresentante del Consorzio, Andrea Pietrarota -. Il nostro impegno nell'assegnare la Bandiere Blu, a fianco della Fee, fa parte di un progetto più ampio, denominato “Isole nel porto”, volto a garantire strutture adeguate per la nautica affinché non vengano dispersi nell'ambiente neanche piccoli quantitativi di questi pericolosi rifiuti. Il mio augurio è di poter presto venire all'inaugurazione di un'isola ecologica istallata in un porto calabrese". E' da tempo, secondo quanto riferito nel comunicato, che il Cobat, in collaborazione con il Consorzio degli Oli Usati, da tempo sollecita le autorità marittime e portuali nella creazione di "Isole nel Porto", strutture funzionali collocate in punti strategici dove gli utenti possono consegnare gli oli usati e le batterie esauste dei propri natanti, contribuendo così a ridurre notevolmente il rischio di dispersione in mare. Il progetto nazionale è nato nel 1999 ad Ancona e ad oggi sono 56 le isole ecologiche installate in 30 porti italiani dove, sinora sono stati recuperati oltre 136.000 Kg di batterie esauste.
|
|
|
|
|
|
|