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L'UNITA': 7 Febbraio 2005

Protesta anti-discarica: barricate su strade, autostrade e ferrovie nel Beneventano di red
Prima ci furono le barricate e i balli antinucleari a Scanzano Jonico, Basilicata, poi la battaglia di Parapoti e il blocco ferroviario di Montecorvino, in provincia di Salerno, che spaccò l’Italia in due, Acerra, le infiltrazioni della camorra in un intricato puzzle di disperazione popolare e interessi del malaffare. La lotta si spostò da ultimo a Savignano Irpino. Ora tocca alla provincia di Benevento, sempre in Campania. Il Sud torna a mobilitarsi per non diventare una pattumiera di rifiuti tossici nel deserto industriale. Per protestare contro l'inizio dei lavori di costruzione della discarica regionale nella località Tre Ponti di Montesarchio, nel Beneventano, sulle arterie principali del Sannio sono state alzate barricate addirittura in cemento. Gli abitanti hanno divelto, cioè, i cordoli prefabbricati in cemento leggero che fanno da spartitraffico e li hanno messi di traverso sulla strada, poi hanno alzato le barricate con bidoni della spazzatura e falò che servono anche per scaldarsi, visto il gelo. Cinque blocchi sono stati eretti così, in modo da bloccare questa mattina le arterie principali che collegano Benevento con Caserta e Napoli. 

Circa 200 persone, divisi in gruppi di cinque hanno bloccato la Strada Statale Appia che collega Benevento con Napoli e Caserta. Sono inoltre bloccate la strada provinciale irpina, nel comune di Pannarano, e la strada provinciale in direzione di Apollosa. Il traffico diretto da Napoli a Benevento viene deviato per Sant'Agata dei Goti, la vallata opposta a quella Caudina. Sul posto è interventuta la Polstrada che sta facendo deviare il flusso delle auto per il Taburno.

Bloccata anche la linea a binario unico della Benevento-Valle Caudina con massi posti sulla strada ferrata. I rappresentanti dei Comitati dei cittadini, che si oppongono al piano del Commissario all'emergenza rifiuti, Corrado Catenacci, che ha individuato a Tre Ponti di Montesarchio una delle tre località delle discariche regionali, chiedono un incontro con il prefetto di Benevento, Mario D'Ambrosi. «Vogliamo che il prefetto Corrado Catenacci revochi l'ordinanza commissariale 319 con la quale dispone la costruzione di una discarica regionale alla località Tre Ponti di Montesarchio». È questo quanto ha ribadito e sostenuto una delegazione di manifestanti, capeggiata dal sindaco di Montesarchio, Antonio Izzo, nel corso di un incontro a Benevento con il prefetto Mario D'Ambrosi.

Secondo quanto si è appreso, al momento, ancora non sarebbe stato dato il via ufficiale all'inizio dei lavori. I cittadini della Valle Caudina, però, temono che si proceda con la realizzazione della discarica e continuano a presidiare l'area dove dovrebbe sorgere il sito di stoccaggio e smaltimento.

Ed è stata convocata per martedì alle ore 12 in prefettura a Benevento una riunione tra i tecnici del commissariato per l'emergenza rifiuti in Campania, insieme ai sindaci dei comuni della Valle Caudina, alla deputazione parlamentare sannita e al presidente della Provincia di Benevento, Carmine Nardone. Lo ha reso noto il primo cittadino di Montesarchio, Antonio Izzo al termine dell'incontro avuto insieme ad una delegazione di cittadini con il prefetto di Benevento Mario D'Ambrosi.


 

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