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Le cause della siccità africana 2002

Le emissioni delle centrali elettriche e delle fabbriche in America e in Europa potrebbero aver stimolato le gravi siccità che hanno colpito negli ultimi tre decenni la regione del Sahel, in Africa.

Le siccità sono state tra le peggiori che si siano mai viste e hanno portato a carestie che hanno messo intere nazioni in ginocchio, come avvenne in Etiopia negli anni ottanta.

Secondo una nuova ricerca, queste siccità sarebbero state provocate dall’enorme quantità di inquinanti rilasciati nell’emisfero boreale dall’utilizzo dei combustibili fossili. Man mano che gli inquinanti, principalmente i solfati, si muovono nell’atmosfera, essi creano areosol che influenzano la formazione delle nubi, alterando la temperatura della superficie terrestre e cambiando gli schemi regionali del clima. I risultati della ricerca verranno presto pubblicati sulla rivista “Climate”.

Negli ultimi 30 o 40 anni il Sahel ha sofferto le più lunghe siccità mai viste nel mondo fin da quando esistono registrazioni, con precipitazioni costantemente inferiori al normale anche del 50 per cento. Mentre per i climatologi queste siccità hanno rappresentato un enigma interessante, il loro impatto sulle popolazioni locali è stato drammatico: negli anni peggiori, fra il 1972 e il 1975, e tra il 1984 e 1985, più di un milione di persone morì di fame.

Ora Leon Rotstayn dello CSIRO australiano, pensa di sapere che cosa ha causato queste siccità. Con alcuni colleghi egli ha messo a punto una simulazione del clima globale che prende in considerazione anche le interazioni fra le emissioni di biossido di zolfo e la formazione delle nubi. Il biossido di zolfo crea aerosol fosfati che forniscono i nuclei di condensazione da cui hanno origine le nubi. Con più nuclei a disposizione, le nubi formano gocce più piccole del normale, che riflettono più efficacemente la radiazione solare, raffreddando la superficie sottostante.

Quando i ricercatori inserirono nei loro modelli le enormi emissioni di zolfo dell’emisfero boreale degli anni ottanta nei loro modelli, il risultato è stato un raffreddamento dell’emisfero nord rispetto a quello sud, con uno spostamento verso sud della fascia pluviale tropicale e siccità nel Sahel……..www.lescienze.it

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