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| Piano d'azione a favore della
biodiversità in Agricoltura |
1. Da cosa è minacciata la biodiversità?
La sopravvivenza di numerose specie selvatiche presenti in Europa è sempre più in
pericolo.
Circa la metà delle specie note di vertebrati e oltre un terzo delle specie aviarie sono
in via diestinzione. Questa tendenza interessa anche habitat di particolare importanza
biologica quali le zone umide. Per contro, alcune specie vengono conservate e talvolta
riescono persino a ristabilirsi proprio grazie alla continuazione di pratiche agricole
estensive e all'introduzione delle colture biologiche. I fattori che incidono maggiormente
sulla biodiversità in termini negativi sono l'urbanizzazione, lo sviluppo di
infrastrutture, i danni all'ambiente acquatico (eliminazione di zone acquatiche,
inquinamento ed eutrofizzazione), l'agricoltura intensiva e l'abbandono delle campagne, la
riforestazione troppo uniforme, il cambiamento climatico e i fenomeni atmosferici
(riscaldamento e acidificazione), nonché l'impoverimento e l'erosione del suolo. Come
già ribadito nella seconda valutazione sull'ambiente in Europa, il diverso utilizzo dei
terreni nella maggior parte del territorio europeo ha modificato e ridotto la diversità
degli habitat naturali e seminaturali degradando il suolo, inquinando l'ambiente e
disturbando l'equilibrio delle specie.
Inoltre, numerosi studi scientifici dimostrano chiaramente il nesso tra le pratiche
agricole e la biodiversità come rilevabile nei sistemi agricoli tradizionali europei. Se
da un lato l'intensificazione delle colture e la marginalizzazione di talune zone
coltivate interessano molte aree dell'Unione europea, dall'altro lato nell'Europa
orientale i problemi inerenti all'impatto sulla biodiversità sono soprattutto legati al
declino delle zone coltivate. Grandi mutamenti possono emergere dalla preparazione
alladesione, atti a ridurre limportanza dellagricoltura
tradizionale, e quindi la diversità e resistenza delle specie vegetali ed animali, a
favore di unagricoltura più intensiva.all'agricoltura nel territorio comunitario,
superando del 5% l'obiettivo fissato per l'anno 2000 nel Quinto programma d'azione
ambientale, l'86% delle spese connesse ricade su soli cinque Stati
membri. L'adozione dei programmi avviene spesso con lentezza nelle zone altamente
produttive e caratterizzate da pratiche agricole intensive. In queste zone la
biodiversità può quindi rischiare di
essere sottoposta a notevoli pressioni.
L'applicazione degli strumenti previsti nel quadro della PAC deve andare comunque di pari
passo con l'attuazione di altri dispositivi comunitari, tra cui Natura 2000. |
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