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Indicatore sintetico per la mobilità ciclabile

Tesi di laurea…Negli ultimi anni i crescenti problemi connessi agli effetti della congestione, dell’inquinamento e della crisi economica nazionale hanno prodotto un notevole interesse (da parte sia delle pubbliche amministrazioni che dei cittadini) verso la possibilità di riconsiderare la bicicletta come un valido mezzo di trasporto, alternativo o integrativo rispetto a quelli motorizzati.
Infatti l’uso della bicicletta comporta numerosi vantaggi sia per l’individuo che per la società e l’ambiente: in ambito urbano, per gli spostamenti entro un raggio di 5 km (che rappresentano circa il 50% degli spostamenti complessivi nelle città italiane), la bicicletta rappresenta il mezzo più rapido, soprattutto nei grossi centri urbani; il prezzo d’acquisto e i costi di manutenzione sono accessibili a tutti; non contribuisce all’inquinamento cittadino; non necessita di riserve di carboni fossili e richiede poco spazio.
Tuttavia, affinché la ripartizione modale della domanda di trasporto cambi in favore della mobilità ciclabile, è necessario che siano presenti infrastrutture ciclabili adeguate, che consentano ai ciclisti di spostarsi in modo sicuro e funzionale.
Il dato cui generalmente si fa riferimento per valutare la dotazione di infrastrutture ciclabili è quello utilizzato dall’ISTAT, che esprime la densità di piste ciclabili, calcolata come estensione di piste ciclabili rispetto alla superficie comunale considerata. Con tale indicatore però vengono valutate allo stesso modo tutte le diverse tipologie di percorsi ciclabili, che invece sono molto diversificate.
L’unico indice che consente di confrontare le reti ciclabili delle città italiane tenendo conto delle diverse tipologie di piste ciclabili presenti è quello fornito da Legambiente nell’ambito della ricerca sulla sostenibilità ambientale Ecosistema Urbano, con il quale è possibile determinare i chilometri equivalenti di piste ciclabili presenti in ciascun comune. Tuttavia tale indice, pur costituendo un’evoluzione rispetto all’indicatore proposto dall’ISTAT, presenta numerosi limiti
Questo lavoro si propone di individuare una metodologia per la definizione di un indicatore sintetico che permetta di valutare e confrontare la dotazione di infrastrutture ciclabili di diverse città in modo più rigoroso. A questo scopo in una prima fase vengono esaminate tutte le norme che regolano le caratteristiche tecniche delle piste ciclabili, fondamentalmente riconducibili al Decreto Ministeriale n. 557 del 1999 e ad alcuni articoli del Codice della Strada. In particolare si focalizza l’attenzione sulla classificazione degli itinerari ciclabili in relazione alla sicurezza offerta per l’utenza ciclistica fornita dal decreto e vengono messi in evidenza alcuni aspetti della normativa poco esaustivi o che possono essere soggetti a diverse interpretazioni…https://amslaurea.unibo.it/