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I Punti di Non Ritorno Climatici

I Punti di Non Ritorno Climatici (Climate tipping points — too risky to bet against 27-11-2019)
L’articolo analizzato nel documento “NATURE” sottolinea l’urgenza di riconoscere e affrontare i “punti di non ritorno” (tipping points) del sistema climatico terrestre, descrivendoli come una vera e propria emergenza globale.
Un Nuovo Livello di Rischio
Cambiamento di prospettiva: Storicamente, scienziati, economisti e politici hanno trattato i punti di non ritorno (come il collasso della foresta amazzonica) come eventi con conseguenze catastrofiche, ma altamente improbabili.
Maggiore imminenza: Le prove scientifiche attuali dimostrano che questi eventi critici sono molto più vicini di quanto si pensasse in passato e sono interconnessi, rischiando di condannare il pianeta a cambiamenti irreversibili.
Soglie di temperatura più basse: Venti anni fa, l’IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) stimava che tali punti di non ritorno si sarebbero innescati solo con un riscaldamento globale di oltre 5°C. Oggi, l’evidenza indica che potremmo superarli già con un aumento di 1-2°C.
Politiche Economiche e Obiettivi
L’insufficienza delle promesse attuali: Sebbene l’Accordo di Parigi miri a mantenere il riscaldamento ben al di sotto dei 2°C, gli attuali impegni nazionali porterebbero a un aumento di almeno 3°C.
La necessità di una risposta d’emergenza: Se si accetta che i punti di non ritorno hanno un’alta probabilità di verificarsi, i modelli economici indicano che l’unica politica “ottimale” è limitare il riscaldamento a 1.5°C, trattando la situazione come un’emergenza assoluta.
Il Pericolo per i Ghiacci (Ice Tipping)
La fragilità della criosfera: Diversi punti di non ritorno legati ai ghiacci sono pericolosamente vicini, ma ridurre le emissioni di gas serra è ancora fondamentale per rallentare gli impatti e permetterci di adattarci. L’effetto domino in Antartide:Il bacino del Mare di Amundsen nell’Antartide occidentale potrebbe aver già superato il suo punto di non ritorno, iniziando un ritiro irreversibile. Il suo collasso rischia di destabilizzare il resto della calotta glaciale con un “effetto domino”, che potrebbe causare un innalzamento del livello del mare di circa 3 metri nel corso dei prossimi secoli…https://www.nature.com/

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