Ambiente, Ultime notizie

I Nuovi Orizzonti dei Data Center in Lombardia

Innovazione, Sostenibilità e Territorio

La Regione Lombardia ha introdotto la Legge Regionale 3 giugno 2026, n. 11, per normare l’insediamento, l’ampliamento e il monitoraggio dei centri dati sul proprio territorio. Questa normativa punta a sostenere la crescita digitale e produttiva, ponendo però una forte enfasi sulla sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e la salvaguardia del paesaggio. Obiettivi e Priorità InsediativeLa legge stabilisce precise priorità per chi intende costruire o ampliare un data center:Rigenerazione urbana: Viene data priorità agli insediamenti in aree industriali dismesse, siti contaminati, cave inutilizzate e aree degradate, con l’obiettivo di ridurre il consumo di nuovo suolo.

Efficienza energetica e idrica: È richiesto l’uso prioritario di fonti a impatto carbonico neutrale e l’adozione di sistemi di raffreddamento che non prelevino acqua potabile o proveniente da bacini tutelati. Economia circolare: Si promuove il recupero e il riutilizzo dell’energia termica di scarto, ad esempio incanalandola in reti di teleriscaldamento per comunità energetiche o utenze pubbliche. Incentivi per i Progetti VirtuosiPer i progetti che rispettano le priorità insediative ed energetico-ambientali, la legge prevede una serie di misure premiali:Riduzione dei tempi per le procedure di valutazione di compatibilità e adozione di protocolli di semplificazione. Priorità nell’assegnazione di fondi regionali destinati all’innovazione, alla fibra ottica e alla rigenerazione urbana. Sconto dal 10% al 30% sulla quota del contributo di costruzione relativa all’incidenza delle opere per lo smaltimento dei rifiuti. Riduzione del 50% (incrementabile fino al 75% dai comuni) della superficie obbligatoria da destinare a parcheggi pertinenziali.

Regole Urbanistiche e Tutela del Suolo Agricolo

La legge interviene anche sulla classificazione urbanistica e introduce penalità per disincentivare il consumo di suolo verde:I data center con potenza di connessione richiesta superiore ai 5 MW assumono una destinazione d’uso esclusivamente produttiva, mentre sotto i 5 MW sono compatibili anche con destinazioni terziarie e direzionali. Se l’insediamento consuma suolo agricolo, si applica una maggiorazione del 100% del contributo di costruzione, che sale al 200% se l’area ricade all’interno di parchi regionali.

Gli impianti che richiedono oltre 10 MW di connessione assumono una “rilevanza sovracomunale”, necessitando di una conferenza consultiva di concertazione per definire accordi territoriali e misure di compensazione ecologica, sociale e infrastrutturale. Semplificazione Burocratica e GovernancePer accelerare l’iter autorizzativo, la normativa introduce diverse novità amministrative:La Regione assume il ruolo di autorità competente per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) all’interno del procedimento unico.

Viene istituito uno “Sportello regionale per i centri dati” supportato da una specifica task force per agevolare e uniformare lo svolgimento delle pratiche. È prevista la creazione di una “Cabina di regia” permanente presieduta dalla Regione per monitorare lo sviluppo del settore, l’impatto sui consumi (energetici e idrici) e l’adeguatezza delle infrastrutture elettriche, coinvolgendo enti locali, gestori di rete e università. Viene richiesto ai comuni di individuare o aggiornare la mappatura delle aree dismesse e degradate sul proprio territorio entro un anno dall’entrata in vigore della legge.

In sintesi, la legge lombarda crea un quadro normativo progettato per fare della regione un polo attrattivo per le infrastrutture digitali, subordinando però gli investimenti a rigorosi standard di tutela ambientale, ottimizzazione delle risorse e riqualificazione del territorio…https://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/

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