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MOBILITÀ CICLISTICA NELLE AREE URBANE

Nell’ambito dello sviluppo dei sistemi urbani, sempre più ardua diventa la gestione degli spostamenti che vengono compiuti anche per brevissimi percorsi con mezzi privati.
L’Agenzia è impegnata ad informare ed educare la popolazione ad un sistema di intermodalità, per favorire in ambito urbano l’utilizzo del trasporto pubblico e dei mezzi ambientalmente sostenibili dove il miglior rappresentante si rivela la bicicletta.
È da tempo ormai che si opera a livello europeo prima, nazionale e locale poi, per difendere le nostre città dal traffico e dall’inquinamento atmosferico.
In ambito legislativo importanti sono stati i decreti del Ministero dell’Ambiente per la promozione della mobilità sostenibile nelle aree urbane e la normativa riguardante l’incentivazione della mobilità ciclistica. Ulteriori passi dovranno essere compiuti in questa direzione.
Questo significa offrire ai cittadini una migliore vivibilità, garantire un ambiente salubre, facilitare gli spostamenti e le condizioni di sviluppo alle imprese e ai servizi.
L’uso dell’automobile va ridotto per garantire la mobilità e l’accessibilità ai principali centri di attività e di interesse delle nostre città.
L’uso dell’automobile in città è sicuramente meno efficiente di altri modi di trasporto e la bicicletta è uno dei mezzi più vantaggiosi per le brevi distanze.
Pensiamo allo spazio urbano che occupa l’automobile, alle risorse che consuma e di cui riduce il valore (e questo riguarda anche il patrimonio storico, architettonico, monumentale della
città), al peso economico degli ingorghi, alla gravità dei rischi che concorrono a sfavore della
nostra salute e, soprattutto, al costo umano degli incidenti stradali.
Tali esternalità vanno ad incidere sui costi del danno ambientale che gravano sulla popolazione che spesso ignora queste ricadute.
Pensiamo al traffico, che non solo è causa di inquinamento atmosferico, ma è spesso fonte rilevante di rumore: come tale può determinare disturbi del sonno e quindi minare la salute psico-fisica dei cittadini.
La bicicletta è senz’altro un mezzo che si presta bene all’intermodalità, per i nuclei urbani.
Nelle condizioni attuali, è pur vero che si pensa ad essa come mezzo poco sicuro – pericoloso per l’impatto con il traffico e per l’esposizione ai gas nocivi – ma è altrettanto vero che le esperienze di alcune città italiane e di molte città europee dimostrano che si possono superare tali ostacoli grazie a politiche miste, attraverso la moderazione del traffico, la realizzazione di infrastrutture per i ciclisti e curando la pianificazione dei trasporti al fine di stabilizzare, o perfino ridurre, l’uso individuale dell’automobile. Tutto questo senza deprimere la crescita economica…https://www.isprambiente.gov.it/

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