A circa 100 metri di profondità, all’interno dei vuoti sotterranei della miniera attiva di San Romedio a Predaia (Val di Non, Trento), nasce Intacture (noto nell’ambito del progetto Trentino Data Mine e sottotitolato “The Natural Home of Data”). Si tratta del primo data center in Europa ospitato all’interno di una cava mineraria in pieno esercizio, progettato per coniugare le elevate prestazioni di calcolo richieste dall’intelligenza artificiale con la massima sicurezza fisica e un impatto ambientale ridotto ai minimi termini.
Un modello di Partenariato Pubblico-Privato
La realizzazione e la gestione dell’infrastruttura fanno capo a Trentino DataMine S.r.l., una società mista che unisce l’eccellenza della ricerca accademica e il tessuto industriale locale:Università degli Studi di Trento (49% delle quote);Un raggruppamento di imprese trentine (51% delle quote) formato da GPI, Dedagroup, ISA – Istituto Atesino di Sviluppo e Covi Costruzioni (general contractor dell’opera).L’investimento complessivo supera i 50 milioni di euro, sostenuto per circa 18,4 milioni dai fondi del PNRR (Missione 4, Componente 2 – Potenziamento delle infrastrutture di ricerca e innovazione).
Architettura tecnica, potenza di calcolo e sovranità del dato
Oltre l’80% dell’infrastruttura si sviluppa in ambiente ipogeo, all’interno di caverne ricavate dall’estrazione industriale della dolomite:Potenza di calcolo e storage: A regime l’impianto sviluppa una capacità di assorbimento fino a 6 MW e una potenza di calcolo di circa 200 Petaflops, ottimizzata per l’inferenza di modelli di AI, con una capacità di archiviazione espandibile fino a 10 Petabyte.
Sicurezza fisica e schermatura naturale: La volta rocciosa sovrastante costituisce una barriera naturale contro eventi meteorologici estremi, terremoti e interferenze elettromagnetiche naturali o artificiali.
Massimi standard di continuità operativa: La struttura è ingegnerizzata per rispettare le certificazioni ANSI/TIA-942 Rating IV e ISO/IEC 22237 Class 4 by Design, i massimi livelli di ridondanza e affidabilità del settore.
Presidio strategico: Oltre a garantire la sovranità digitale italiana ed europea mantenendo la proprietà e la custodia fisica dei dati su territorio nazionale, il polo serve le esigenze computazionali della ricerca scientifica, del sistema sanitario, dell’agritech e della pubblica amministrazione.
Profilo di sostenibilità: energia, acqua e impatto ambientale
I data center convenzionali comportano spesso forti consumi idrici per il raffreddamento evaporativo e carichi energetici elevati.
L’ambiente ipogeo di Intacture capovolge questo modello:

Volano termico naturale e risparmio energetico
All’interno della miniera la temperatura resta stabile tutto l’anno tra i 10 °C e i 12 °C. Questa condizione geotermica abbatte del 30-40% il fabbisogno energetico destinato alla climatizzazione dei server, la voce più energivora nei centri di calcolo tradizionali. L’approvvigionamento elettrico è garantito al 100% da fonti rinnovabili certificate (in larga parte idroelettrico trentino), azzerando le emissioni indirette di carbonio (Scope 2). Il calore residuo prodotto dai rack può essere inoltre reimpiegato per riscaldare gli spazi operativi di miniera o integrato in reti di recupero termico, evitando dispersioni nell’ambiente esterno.
Impronta idrica (Water Footprint)
Il sistema di raffreddamento a circuito chiuso a secco (free-cooling ad aria/geotermico) opera senza ricorrere a torri di evaporazione. Ciò consente un indicatore WUE (Water Usage Effectiveness) prossimo allo zero, evitando qualsiasi prelievo o depauperamento delle falde acquifere locali.
Azzeramento del consumo di suolo e dell’inquinamento di superficieL’infrastruttura sfrutta cavità già aperte dalle operazioni di cava industriale, senza sottrarre un solo metro quadro di suolo ai meleti e ai boschi della Val di Non. Inoltre, il rigetto termico e l’inquinamento acustico generato dagli apparati di ventilazione rimangono sigillati all’interno della massa rocciosa, preservando integralmente il paesaggio alpino e la quiete degli ecosistemi di superficie.
Fonti e approfondimenti
Sito ufficiale del progetto: Intacture – The Natural Home of Data
Università degli Studi di Trento: Scheda PNRR Trentino Data Mine
Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento: Comunicato sull’inaugurazione a Predaia
Gruppo GPI: Dettagli tecnici e presentazione industriale di Intacture

























